Interpretare i tarocchi con il metodo Egizio

Il percorso per conoscere meglio se stessi

metodo egizioNon si è al corrente di quando questo metodo di lettura dei tarocchi è stato creato nel mitico e leggendario Egitto.

All’apparenza sembrerebbe esplorare il sacro cammino della croce ansata ed in effetti, come possiamo vedere nel grafico, la disposizione delle carte ricorda la forma di una croce ankh.

La stesura dei tarocchi con il metodo Egizio fornisce informazioni di tipo generale, che però proiettano verso un cammino più spirituale e di auto conoscenza di sé.

Dopo aver mescolato e smezzato le carte si procede all’estrazione di 12 di esse.

Si inizia con il posizionare le prime sei in una fila verticale partendo dal basso e salendo in alto.  In seguito si collocano due carte a sinistra e destra delle numero 3, 5 e 6.

L’interpretazione sarà la seguente:carte tarocchi

Carte 1 e 2: riguardano il consultante e la sua predisposizione materiale e spirituale verso la vita.

Carte 3, 7 e 8: si riferiscono al presente in generale. La numero 3 rappresenta l’oggi, con le preoccupazioni e le idee che ha il consultante. La 7 si riferisce a gli aspetti negativi che lo circondano e gli impediscono di evolversi, mentre la carta 8 mostra tutto ciò che sta dalla sua parte, tutte le cose positive.

Carta 4: è la strada verso il futuro, mostra i passi che sta per compiere il consultante, in realtà più che annunciare, consiglia il cammino da seguire.

Carte 5 e 6: si riferiscono al futuro più lontano, ai successi ottenuti dal punto di vista interiore, mentale e spirituale.

Carte 9, 11, 10 e 12: annunciano il futuro da un punto di vista più ampio, con i problemi e le situazioni positive che accadranno. Per una lettura migliore è bene precisare che di queste quattro carte, quelle dispari parlano delle avversità e quelle pari si riferiscono a ciò che il consultante ha a suo favore.